A Manoppello si venera il Volto Santo, custodito nel santuario dei Frati Cappuccini. A Lanciano si incontra la memoria del Miracolo Eucaristico, una delle testimonianze più care alla devozione cristiana.
Due luoghi diversi, un solo filo conduttore: il mistero di Cristo che si fa presenza viva.
Un itinerario spirituale in Abruzzo pensato per gruppi, parrocchie e pellegrini che desiderano vivere un’esperienza di fede tra il volto di Cristo e il mistero dell’Eucaristia, con momenti di preghiera, visita e raccoglimento.
Tre giorni bastano per portare una comunità davanti al Volto Santo e al Miracolo Eucaristico, senza corse. Il viaggio si costruisce con il parroco o con chi organizza: una parrocchia intera, un gruppo di preghiera o una famiglia con qualche amico.
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Il viaggio dura 3 giorni e 2 notti. La quota è di 315 € a persona in pullman e di 435 € in minibus. Si aggiungono 35 € di iscrizione, che comprendono l’assicurazione medica e bagaglio. La camera singola costa 55 € a notte. Per confermare il posto basta un acconto di 150 €, il saldo si versa 30 giorni prima della partenza.
Il pellegrinaggio è riservato a gruppi precostituiti. In pullman servono almeno 25 persone. In minibus ne bastano 6: la formula ideale per una famiglia allargata o un gruppo di amici.
La quota comprende il trasporto riservato al gruppo con tasse e parcheggi, l’hotel 3 stelle in camere doppie o triple e la mezza pensione, dalla cena del primo giorno alla colazione del terzo. Sono inclusi anche ingressi, visite guidate con ricevitore e l’accompagnatore-guida spirituale. Restano esclusi i pranzi, le bevande, gli extra personali e la polizza annullamento.
Il secondo giorno è prevista un’escursione a Serramonacesca, all’Abbazia di San Liberatore a Majella: un gioiello romanico benedettino dell’XI secolo, immerso nel verde. Al rientro si visita il paese di Manoppello, detto “città martire” perché ricorda i suoi minatori morti a Marcinelle, in Belgio, l’8 agosto 1956. A Lanciano, oltre alla chiesa del Miracolo, si scende nella cripta di epoca romana e si visita il museo del santuario.
Sì. Nel novembre 1970 l’arcivescovo affidò le analisi al professor Odoardo Linoli, che presentò i risultati il 4 marzo 1971. La carne risultò tessuto muscolare del cuore (miocardio), il sangue era sangue umano: entrambi del gruppo AB. Il miracolo, avvenuto tra il 730 e il 750, è custodito dai frati francescani.
La Chiesa non si è pronunciata ufficialmente sull’origine del velo. Il santuario ha però ricevuto un segno importante: il 1° settembre 2006 Benedetto XVI lo visitò in pellegrinaggio e lo elevò a basilica minore. Oggi è custodito dai Frati Minori Cappuccini.
Organizzazione a cura di Tu Sei Pietro Viaggi.
Il Volto Santo di Manoppello è un velo che porta impressa un’immagine di volto, oggetto di studio e devozione da secoli: molti pellegrini lo mettono in relazione con la Sindone di Torino, pur restando un mistero non del tutto risolto dalla scienza.
A Lanciano, invece, la tradizione racconta di un’ostia consacrata trasformatasi visibilmente in carne e sangue nell’VIII secolo – un evento che la Chiesa custodisce ancora oggi nella teca del Santuario di San Francesco.
Il pellegrinaggio unisce così due segni concreti della fede cristiana, distanti pochi chilometri l’uno dall’altro, in un percorso che tocca il cuore della devozione popolare abruzzese.
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