Ogni anno milioni di pellegrini arrivano a Medjugorje, piccolo paese della Bosnia ed Erzegovina e luogo di preghiera e riconciliazione. Molti si chiedono da dove nasca questo luogo di preghiera e cosa dica la Chiesa. In questa guida trovi i fatti principali, con le fonti ufficiali. Dove si parla di apparizioni, riportiamo ciò che dicono i veggenti, senza presentarlo come fatto accertato.
Dove si trova Medjugorje
Medjugorje è nel comune di Čitluk, in Erzegovina, nella parte sud-occidentale della Bosnia ed Erzegovina. Il centro della vita religiosa è la parrocchia, dedicata a San Giacomo il Maggiore, protettore dei pellegrini. È affidata ai frati francescani della Provincia francescana di Erzegovina.
La parrocchia e le sue cinque frazioni
La parrocchia di Medjugorje comprende cinque frazioni:
- Medjugorje: il centro principale, dove sorge la chiesa parrocchiale di San Giacomo.
- Bijakovići: il villaggio ai piedi del Podbrdo, sul monte Crnica, dove sono iniziate le prime apparizioni.
- Vionica: un villaggio nell’area della parrocchia.
- Miletina: un villaggio che fa parte della circoscrizione parrocchiale.
- Šurmanci: la frazione più distante, verso la valle della Neretva, dove si trova la Chiesa di Gesù Misericordioso.
La storia prima del 1981
Il territorio è abitato da tempi antichissimi. Nell’area si trovano tracce dell’età della pietra, dei popoli illirici e dell’epoca romana. Dal Medioevo sono diffusi gli stećci, grandi lapidi funerarie a forma di sarcofago tipiche della regione, alcune con croci scolpite e le si trovano anche ai bordi di molte strade.
Il cristianesimo è presente fin dall’epoca romana. Dal 1200 operano in Bosnia ed Erzegovina i francescani. Durante il dominio ottomano (1463-1878) restano per secoli i soli pastori dei cattolici della regione.

Alcune date utili per Medjugorje:
- 1892: nasce la parrocchia di Medjugorje.
- 1933-1934: tra la fine del 1933 e l’inizio del 1934 i parrocchiani innalzano sul Križevac una croce di cemento alta otto metri. Durante la colata, all’incrocio delle braccia viene inserito un frammento della Santa Croce, giunto da Roma tramite il vescovo di Mostar di allora. Il 16 marzo 1934 ai piedi della croce si celebra la prima Santa Messa.
- 1934: iniziano i lavori della nuova chiesa, progettata dall’architetto Stjepan Podhorsky.
- 1939-1945: i lavori si interrompono per la Seconda guerra mondiale e per le successive difficoltà, anche economiche.
- 1966: i lavori riprendono.
- 19 gennaio 1969: viene completata e consacrata la chiesa di San Giacomo.
- 1980: vengono ultimati gli interni.
Il 24 giugno 1981: l’inizio delle apparizioni a Medjugorje

Il 24 giugno 1981, verso le 18, alcuni ragazzi del luogo riferiscono di aver visto una giovane donna sulla collina di Podbrdo. È l’inizio del racconto delle apparizioni, come lo presentano i veggenti e la parrocchia.
Dal giorno seguente i veggenti sono sei: Ivanka Ivanković, Mirjana Dragićević, Vicka Ivanković, Ivan Dragićević, Marija Pavlović e Jakov Čolo. Secondo la loro testimonianza, la donna si presenta come Regina della Pace.
In pochi giorni arrivano migliaia di persone. Le autorità dell’epoca, nella Jugoslavia comunista, ostacolano l’accesso alla collina. La preghiera si sposta in gran parte nella chiesa parrocchiale, dove il parroco organizza il rosario e la Messa.
Importante: la Chiesa non ha dichiarato che queste apparizioni siano autentiche. Ne parliamo più sotto.
Cosa dice la Chiesa: le date principali
Questa sezione si basa sui documenti ufficiali pubblicati dalla parrocchia di Medjugorje.
- 1991: i vescovi della ex Jugoslavia, con la Dichiarazione di Zara, affermano che non si può dire che si tratti di apparizioni soprannaturali.
- Dal 2010 al 2014: una Commissione internazionale di inchiesta, guidata dal cardinale Camillo Ruini, studia il caso e ritiene positivo il giudizio sulle prime sette apparizioni. Resta però il “non constat de supernaturalitate” (non risulta il carattere soprannaturale) e l’indagine rimane aperta. Il rapporto viene consegnato a papa Francesco.
- 11 febbraio 2017: papa Francesco nomina l’arcivescovo Henryk Hoser inviato speciale della Santa Sede per Medjugorje.
- 31 maggio 2018: Hoser diventa Visitatore Apostolico, con un incarico solo pastorale.
- 12 maggio 2019: papa Francesco autorizza i pellegrinaggi ufficiali a Medjugorje, organizzati da diocesi e parrocchie. La condizione è che non siano interpretati come un riconoscimento degli eventi.
- 27 novembre 2021: viene nominato un nuovo Visitatore Apostolico, l’arcivescovo Aldo Cavalli.
- 19 settembre 2024: il Dicastero per la Dottrina della Fede pubblica la Nota “La Regina della Pace”.
Cosa afferma la Nota del 2024
- Concede il nihil obstat (nulla osta) al culto pubblico di Maria, Regina della Pace.
- Riconosce un valore spirituale all’esperienza, per i suoi frutti: preghiera, conversione, carità.
- Non dichiara che le apparizioni siano di origine soprannaturale. Si continua a parlare di presunte apparizioni.
- Chiede di accogliere i messaggi come testi che aiutano la vita spirituale.
In sintesi: la Chiesa incoraggia la preghiera e i pellegrinaggi a Medjugorje. Su cosa sia accaduto dal 1981 non ha pronunciato un giudizio definitivo.
I messaggi della Regina della Pace
I 5 sassi così chiamati da Padre Jozo Zovko o.f.m., parroco di Medjugorje all’inizio delle apparizioni, paragonandoli alle cinque pietre raccolte da Davide per sconfiggere Golia.
Dunque i messaggi della Madonna di questi decenni si riassumono in cinque sassi/temi:
- Preghiera (il Rosario)
- Eucaristia (partecipazione alla Santa Messa)
- La Bibbia: (la lettura della Parola di Dio e tenuta in casa ben visibile)
- Digiuno (pane e acqua)
- Confessione (riconciliazione mensile)
Dal 25 gennaio 1987 un messaggio viene dato ogni 25 del mese tramite la veggente Marija Pavlović, secondo quanto riporta la parrocchia. I testi si possono leggere nell’archivio ufficiale dei messaggi della parrocchia.
I luoghi di preghiera
Chiesa di San Giacomo

È il cuore della vita di preghiera di Medjugorje. Qui si celebrano la Messa, l’adorazione eucaristica e la confessione. È dedicata a san Giacomo Maggiore, patrono dei pellegrini.
Colle delle Apparizioni (Podbrdo)

È il luogo dove, secondo i veggenti, iniziarono le apparizioni. Si sale a piedi lungo un sentiero con i misteri del rosario. Alla base c’è un altro luogo di preghiera, la Croce Blu.
Križevac

È il monte della grande croce del 1934. Molti pellegrini vi fanno la Via Crucis, soprattutto il venerdì. Due volte l’anno vi si celebra la Santa Messa.
La statua del Cristo Risorto

Vicino alla chiesa si trova l’imponente statua del Cristo Risorto dello scultore Andrej Ajdič, luogo di raccoglimento e preghiera per molti pellegrini.
Gli orari dei momenti di preghiera cambiano tra estate e inverno. Li trovi aggiornati nel programma ufficiale della parrocchia.
Il dipinto della Regina della Pace

Nell’auditorium Giovanni Paolo II si può vedere un dipinto del pittore Carmelo Puzzolo, realizzato a partire dalle descrizioni date dai veggenti. È una raffigurazione devozionale, non un’immagine riconosciuta dalla Chiesa.
La Cappella dell’Adorazione
La Cappella dell’Adorazione di Medjugorje si trova sul lato sinistro della Chiesa di San Giacomo ed è stata costruita nel 1991 per offrire ai pellegrini un luogo di preghiera silenziosa davanti al Santissimo Sacramento.
Una testimonianza di carità: il Villaggio della Madre a Medjugorje

Quando accompagniamo come Tu Sei Pietro Viaggi i pellegrini al Villaggio della Madre (in croato Majčino selo), prima di entrare spieghiamo loro dove li stiamo portando e che cosa rappresenta questo luogo.
Il Villaggio nacque nel 1993, per iniziativa di padre Slavko Barbarić, frate francescano impegnato nel servizio pastorale della parrocchia di San Giacomo a Medjugorje. Di fronte alle sofferenze causate dalla guerra, padre Slavko cominciò ad accogliere persone in difficoltà in una casa presa in affitto. In seguito, furono costruite le prime case per i bambini rimasti senza la cura e la protezione della famiglia. L’attività ufficiale iniziò l’8 settembre 1996. Da quel primo gesto si è sviluppata un’opera più ampia, con l’obiettivo di custodire la vita e accompagnare con cura e dignità le persone più fragili.
Durante la visita, il gruppo incontra la persona incaricata quel giorno di accoglierlo. È lei a raccontare la storia dell’Opera e le attività che vi si svolgono. Il Villaggio accoglie bambini e famiglie in difficoltà, e molti bambini frequentano l’asilo. Attraverso un’altra opera offre sostegno anche a ragazze madri con i loro bambini e a donne e ragazze che attraversano problemi familiari. In una sezione distaccata, la Comunità del Padre misericordioso accompagna giovani che hanno vissuto esperienze di dipendenza dalla droga. La vita comunitaria, le attività quotidiane e la preghiera li aiutano a ritrovare fiducia e a prepararsi a vivere senza dipendenze.
Poi percorriamo i vialetti, ben curati e circondati dalla vegetazione rigogliosa tipica dell’Erzegovina. Guardandoci intorno, si intuisce quanto lavoro sia stato necessario per sistemare il terreno e costruire le case e le altre strutture. Ogni spazio racconta qualcosa dell’impegno che ha dato forma al Villaggio e che continua a sostenerne l’opera.
Vediamo spesso, come accompagnatori, quanto questa visita colpisca i pellegrini. Ascoltare la storia del Villaggio e conoscere le persone che vi lavorano rende concreta la sua grande missione. Molti ripartono con il cuore toccato e con una maggiore consapevolezza dell’importanza dell’accoglienza, della cura e della solidarietà.
Nei dintorni di Medjugorje: le escursioni dei nostri pellegrinaggi
Nei nostri programmi, oltre ai luoghi di preghiera di Medjugorje, visitiamo tre luoghi che aiutano a capire la fede e la storia di questa terra.
Šurmanci e la Chiesa di Gesù Misericordioso

Šurmanci è la frazione più distante della parrocchia, a circa 8 km dal centro di Medjugorje, nella suggestiva valle del fiume Neretva. Tra pochissime case abitate sorge la Chiesa di Gesù Misericordioso, chiesa filiale della parrocchia, ricostruita dopo i danni della guerra del 1991-1995 e completata nel 2002.
Nell’abside si trova l’icona di Gesù Misericordioso, un dipinto a grandezza naturale realizzato in Italia nel 1982 dall’artista Lia Galdiolo. L’immagine è legata alla storia di Ugo Festa, malato di sclerosi multipla e distrofia muscolare. Nel 1990, quando l’icona si trovava a Trento, ottenne una guarigione istantanea dopo aver pregato davanti al dipinto. Questa guarigione è inserita negli atti del processo di canonizzazione di Santa Faustina Kowalska. L’icona è stata poi trasferita a Šurmanci e qui è possibile contemplarla.

Nella chiesa sono custodite le reliquie di Santa Faustina Kowalska e di San Giovanni Paolo II, che si possono venerare al termine delle celebrazioni.
Tihaljina: la statua della Madonna più conosciuta


A circa 25-30 km da Medjugorje, nel convento francescano di Tihaljina, la Chiesa dell’Immacolata Concezione e di Sant’Elia profeta custodisce una celebre statua della Vergine. Sant’Elia, festeggiato il 20 luglio, è patrono della Bosnia ed Erzegovina insieme a San Giovanni Battista.
- La statua: alta 180 cm, in vetroresina, con occhi di cristallo. Indossa un abito rosa e un velo azzurro, ha il capo chino, le mani aperte e un sorriso dolce e materno. Trovarsi davanti a lei è come avere di fronte una persona viva.
- L’origine: arrivò a Tihaljina da Roma nel 1971 e fu benedetta da fra Rufin Šilić. Rimase per un periodo dimenticata in un deposito, prima di essere riscoperta e valorizzata.
- Il legame con Medjugorje: pur trovandosi a Tihaljina, è diventata il volto più noto associato alle apparizioni di Medjugorje, riprodotto su milioni di santini, poster e medagliette in tutto il mondo.
- Padre Jozo Zovko: parroco di Medjugorje all’inizio delle apparizioni, trasferito a Tihaljina negli anni ’80, si occupò della cura e della valorizzazione della statua, che oggi è una delle diverse tappe per i pellegrini.
Široki Brijeg: la memoria dei martiri francescani

Široki Brijeg si trova a circa 30 km a nord di Medjugorje (60 km andata e ritorno). Il convento francescano è uno dei santuari cattolici più importanti dell’Erzegovina, con la chiesa dedicata alla Madonna Assunta in Cielo.
La chiesa, il convento e la scuola furono fondati il 23 luglio 1846 da dodici frati francescani provenienti da Kreševo. Per decenni Široki Brijeg è stato il cuore della fede cattolica e dell’identità culturale croata della regione.

Il 7 febbraio 1945, verso la fine della Seconda guerra mondiale, i partigiani comunisti jugoslavi di Tito assaltarono il convento. Trenta frati francescani furono catturati, torturati e uccisi, in gran parte fucilati o bruciati vivi. L’eccidio faceva parte di una repressione più ampia contro il clero cattolico in Erzegovina, che portò all’uccisione di 66 francescani della provincia e mirava a sradicare la fede e l’identità del popolo locale.
Anche la gente dei villaggi pagò un prezzo altissimo. Secondo la parrocchia, la sola parrocchia di Medjugorje perse 344 vite nella Seconda guerra mondiale. Nel dopoguerra molti fedeli furono picchiati, processati e incarcerati solo perché cattolici e croati.
Oggi i religiosi uccisi sono ricordati come i Martiri di Široki Brijeg. È in corso la causa di martirio di fra Leo Petrović e dei suoi 65 confratelli.
Portiamo i pellegrini a Široki Brijeg per capire. Qui si comprende quanto la fede di questa terra sia stata messa alla prova, e quanto sia costata a frati e famiglie. La storia smette di essere un elenco di date e diventa una storia di persone. È un’esperienza profondamente umana, che aiuta a leggere Medjugorje con occhi diversi.
Domande frequenti su Medjugorje
Chi sono i veggenti di Medjugorje?
Sono sei: Ivanka Ivanković, Mirjana Dragićević, Vicka Ivanković, Ivan Dragićević, Marija Pavlović e Jakov Čolo.
Che cosa significa il nihil obstat del 2024 circa le apparizioni a Medjugorje?
Significa nulla osta. Con la Nota del 19 settembre 2024 la Chiesa autorizza il culto pubblico a Maria Regina della Pace e riconosce il valore spirituale dell’esperienza. Non dichiara però soprannaturali le apparizioni.
Che cos’è il messaggio del 25 del mese?
Secondo la parrocchia, dal 25 gennaio 1987 la veggente Marija Pavlović riceve ogni 25 del mese un messaggio rivolto a tutti. I testi si trovano nell’archivio ufficiale.
I messaggi, tradotti nelle varie lingue dalla parrocchia, vengono diffusi in tutto il mondo previa approvazione ecclesiale. Attraverso i fedeli, il loro orizzonte pastorale abbraccia tutta l’umanità, con un richiamo forte e costante a chi è lontano da Dio.
Quali sono i luoghi principali da visitare?
La chiesa di San Giacomo, il Colle delle Apparizioni, la Croce Blu e il Križevac.
Si può visitare il Villaggio della Madre?
Sì. Nei nostri pellegrinaggi il gruppo viene accolto da una persona dell’opera, che ne racconta la storia e le attività.
Vuoi visitare Medjugorje con noi?
Organizziamo pellegrinaggi con accompagnatore e assistenza spirituale. Partiamo in aereo da Milano, da Roma e da Palermo, in pullman e in minibus per piccoli gruppi. Per documenti, trasporti e consigli pratici leggi le informazioni utili per il pellegrinaggio a Medjugorje.
Fonti
- Parrocchia di San Giacomo di Medjugorje, sito ufficiale: medjugorje.hr
