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Pellegrinaggi in Terra Santa: Il Ritorno alle Sorgenti della Fede

Dopo un lungo tempo di attesa e di preghiera, Tu Sei Pietro Viaggi è lieta di annunciare la ripresa dei pellegrinaggi.

Un investimento per la persona

Il pellegrinaggio in Terra Santa è la meta particolare per ciascuno di noi Cristiani. Un viaggio in Terra Santa è un vero investimento culturale e spirituale che prende tutti gli aspetti della persona che lo intraprende: carattere, temperamento, carità, rapporti, sensibilità, ascolto e religiosità. Se si è ben disposti, tutto trasforma o almeno indica intimamente ciò che veramente è necessario cambiare di sé stessi e soprattutto il senso ultimo del vivere.

La culla della civiltà

Il viaggio in Terra Santa porta a comprendere nella realtà la culla di civiltà millenarie, che è santa proprio perché lì si è svolta la vita terrena di Gesù – l’Uomo Dio. Consente di fare memoria secondo l’antico e nuovo testamento della nascita e dello sviluppo delle prime comunità, da Abramo, ai Profeti, agli Apostoli, ai discepoli in una linea retta di testimonianze di vita e conversioni che si tramandano fino a raggiungerci e, nella libertà, lasciarsi afferrare.

Così diventa un viaggio dell’anima e per l’anima, in un territorio che prende direttamente il cuore e che, anche negli sguardi delle persone che ci vivono, nei colori dei mercati suq, nei profumi delle spezie, nell’orizzonte mozzafiato del deserto, non cessa di affascinare con la sua inimitabile storia ricca di sogni e realtà tangibili da sempre.

Il senso dell’esistenza

Vibra così e si rinnova il desiderio di continuare a percorrere la strada verso il destino ultimo per la salvezza, stando aggrappati alla Chiesa che il Signore in Terra Santa ha deciso di fondare e far crescere attraverso uomini e le loro vicende, fornendo il senso ultimo dell’esistenza.

Il momento e il tempo

A tal proposito narra efficacemente T.S. Eliot nel suo libro del 1934 “Cori della Rocca”:
“Un momento nel tempo ma il tempo fu creato attraverso quel momento: poiché senza significato non c’è tempo, e quel momento di tempo diede il significato. Attraverso la Passione e il Sacrificio, salvati a dispetto del loro essere bestiali”.

Meta di fede e preghiera

Il viaggio in Terra Santa per conoscere e vivere alcuni luoghi che si visitano, sin dai tempi più antichi, hanno attirato schiere di pellegrini desiderosi di ripercorrere i territori in cui Dio decise di far crescere una umanità nuova fino a mandare Suo figlio Gesù e, come ebbe a dire il Santo Padre Benedetto XVI:
“La Terra Santa rimane ancor oggi meta di pellegrinaggio del popolo cristiano, quale gesto di preghiera e di penitenza, come testimoniano già nell’antichità autori come san Girolamo (Epist. 108,14). Più volgiamo lo sguardo e il cuore alla Gerusalemme terrena, più si infiammano in noi il desiderio della Gerusalemme celeste, vera meta di ogni pellegrinaggio, e la passione perché il nome di Gesù, nel quale solo c’è salvezza, sia riconosciuto da tutti” (cf. At 4,12)” (Verbum Domini, 89).